Lettera 006

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Provare a raccordare l'incolonnamento del "pezzo" in oggetto è come cercare di viaggiare in treno: un'impresa! C'è ancora qualcuno che controlla le "bozze", o vi affidate esclusivamente ad "intelligentissime" macchine?
Non condivido i toni trionfalistici ma alquanto futuribili sul trasporto ferroviario in Sicilia.
Più realistico sarebbe partire dai dati di fatto:
-qualche decennio fà sono state investite somme ingenti per strutturare lo Scalo Pantanelli (vastissimo deposito-vagoni alla periferia di Siracusa dove era prevista anche una ingestibile platea di lavaggio) e per liberare la città dalla "cintura ferroviaria". Esito? La Stazione semideserta per gran  parte della giornata!
-nel Maggio 2O11 è crollato il ponte ferroviario sulla CT-Gela che non è stato mai ripristinato. Esito? La tratta è stata tagliata!
-in Sicilia circola solo materiale rotabile vecchio, degradato e poco sicuro.
-vi è certamente dell'altro che una buona inchiesta giornalistica potrebbe evidenziare.
Nell'articolo la Sicilia ferroviaria è ridotta al triangolo CT - ME - PA che è, più o meno, la terza parte del territorio regionale. E il resto della Sicilia e dei Siciliani?
Lamentiamo sempre la disparità di trattamento e di opportunità tra Nord e Sud. Che facciamo poi?
Applichiamo TAL QUALE il vituperato metodo nella nostra terra: al di fuori del TRIANGOLO MAGICO (altro che CERCHIO di bossiana memoria!) CT-ME-PA facciamo il deserto!
Neanche l'aeroporto di Comiso (spese folli e da anni chiavi in mano) i nostri "stimatissimi" politici riescono a fare aprire! Che dire. Ai posteri l'ardua sentenza ed a noi le quotidiane tribolazioni, anche in termini di mobilità

Liliana Gissara

Siracusa, 10/02/2013 - Lettera a “La Sicilia”

Lettera 005

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Comunicato stampa. La legge di natura.

Non riesco a dissimulare il disgusto per il grado di collusione tra i poteri forti e la giustizia, a tutti i livelli. La vicenda giudiziaria dell’ILVA mi aveva acceso una piccola speranza, che Clini si è affrettato a spegnere, nello stile di ogni azione intrapresa da chi ci governa.

E’ vergognoso il prono atteggiamento dei giudici nei confronti di Trenitalia, che come l’ILVA manifestamente procede nell’irregolarità e nell’illiceità della gestione del servizio ferroviario. E penso di poter parlare anche a nome dei milioni di pendolari che ogni giorno sono derubati del loro tempo da Moretti, che impone aumenti di tariffe per farci viaggiare in condizioni disumane, uccidendoci  un poco alla volta. E a nome dei ferrovieri che subiscono condizioni di servizio indegne, costretti tra la rabbia di pendolari esasperati  e il ricatto di licenziamento da parte del patron.

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Lettera 004

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All’amministrazione di TRENITALIA di Firenze

Al Sindaco Matteo Renzi

Per conoscenza, alla Redazione di Firenze dei quotidiani “la Nazione” e “Repubblica”

 

Gentile Trenitalia, gentile Sindaco Renzi,

Saltuariamente mi sposto in treno per lavoro e per attività di volontariato. Abitando fuori Firenze mi capita di dover aspettare alla Stazione, anche con bagagli, nel tempo che intercorre fra l’arrivo della SITA che prendo dal mio paese per giungere a Firenze, e la partenza del treno. Negli ultimi mesi avevo notato che la sala di attesa era in ristrutturazione, e pazientavo sopportando il disagio pensando che “stanno lavorando per noi”. Ora, in data 4 febbraio, dovevo prendere un treno per Faenza alle 7.30 circa e sono arrivata di mattina verso le 7 alla stazione.

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Lettera 003

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Evviva, finalmente da Torino si va giù in vacanza c'è l'anziana mamma che aspetta. Parti da Torino alle 13.30 con Freccia Rossa e pensi che in fondo, a parte il fatto che devi cambiare a Napoli, il viaggio sarà una passeggiata, arrivo previsto a destinazione,Rosarno h.23.00. Non hai ancora finito di pensare che il Freccia Rossa si ferma, si apprende che c'è un guasto tecnico e intanto passa un'ora, dopo si riparte e il ritardo è di 2 ore. Arrivi quindi a Napoli con due ore di ritardo e visto che Napoli è già Sud, quel ritardo ti fa perdere l'unica coincidenza per la Calabria. Ti arrabbi,imprechi......"roba da terzo mondo"....ma non serve a niente, unica consolazione questa volta Trenitalia ti porta in albergo ti fa cenare e al mattino ti offre la colazione, ma questo non ti fa sbollire la rabbia accumulata.

Al mattino poi ti fanno salire su un IT con destinazione Siracusa, ma devi cambiare a Lamezia Terme e prendere un regionale per Rosarno, ma essendo anche questo in ritardo perdi la prima coincidenza e ti tocca prendere quella successiva che fortunatamente c'è. Morale della favola arrivi a Rosarno alle15,50. "2012 ODISSEA FERROVIE".

 

21 Dicembre 2012, Rosanna Femia

Lettera 002

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"Sono una persona con disabilità, utilizzo la carrozzina elettronica, detta nel linguaggio delle ferrovie “carrozzina tecnologica di tipo rigido”. Sono una cliente affezionata di Trenitalia e presidente calabrese della FISH Onlus (Federazione italiana superamento handicap), il mio nome è Nunzia Coppedè. Per anni, insieme ad altre persone con disabilità, ho lottato per la conquista del diritto di viaggiare in treno potendo usufruire di servizi adeguati.

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