Lettera 035. Treno: ancora un servizio pubblico?

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Treno: ancora un servizio pubblico?
Sono una pendolare dal 1998 e penso di avere avuto una buona dose di esperienze di disagi sulle mie spalle (...come migliaia di altri pendolari....), ma quest'ultima che mi vede protagonista in primis ve la devo proprio esporre... A chi ? Sinceramente non so più a chi?....alla dirigenza di Trenitalia? al presidente della regione toscana? al sindaco della cittadina in cui prendo il treno tutti i giorni per recarmi a Firenze?...non so più...

Il fatto.
Sabato 01/02/2014 vado alla stazione di Montecatini Terme - sapete quella grande - ore 12e30 sono alla biglietteria; una coda notevole, ovviamente, e non solo di pendolari, in attesa di fare il loro abbonamento... Mi chiederete: ma perché andare in biglietteria a fare il mensile, si può anche fare dalle macchinette automatiche... Certo, ma vedete i disagi sono stati e sono notevoli e "gentilmente" Trenitalia ci concede dei bonus per alleviarci in parte dei disagi con sconti da applicare... Per l'appunto io ne avrei due di bonus da detrarre sul costo del mio abbonamento e, al di là del fatto che il portafoglio in questi ultimi tempi piange (lo dico senza vergogna), secondo me, è educativo per Trenitalia che il cliente possa esercitare questo suo diritto (e la punizione più sentita è ridurre a loro la percentuale di guadagno)!
Ritornando al mio piccolo racconto mi schiodo mezz'ora di attesa - gente davanti a me anche di più - quando il bigliettaio dice che mancano 3 minuti alla chiusura dello sportello perché l'orario dice così... Non faccio un rimprovero all'impiegato, ci mancherebbe, ma considerate che il sabato pomeriggio e la domenica la biglietteria è chiusa!....Ve ne rendete conto cosa vuol dire?! Fino a lunedì mattina niente abbonamento! E allora a che ora dovrò essere in biglietteria per riuscire a prendere in tempo il treno delle 07.17?? Altrimenti - beh di cosa mi lamento - posso andare domenica a Pistoia tanto ho tempo da perdere.... La beffa sulla beffa !!
Ma che razza di gente incapace e sconclusionata si trova alla dirigenza di Trenitalia per organizzare il lavoro delle biglietterie della regione toscana? Dico che basterebbero alcune accortezze per cercare di risolvere le esigenze dei pendolari utilizzando le poche risorse che rimangono a disposizione! Sono a disposizione per suggerimenti e sono sempre più convinta che molti dirigenti di Trenitalia avrebbero bisogno di fare stages di lunga durata presso le aziende private per stimolare le loro meningi: nel privato, se sei incapace - non ci sono dubbi - il licenziamento è assicurato senza tanti preamboli...sapete quanta gente in gamba è disposta a lavorare al posto degli incapaci...
Saluti.
La pendolare Donatella De Luca

3 febbraio 2014 - Pistoia

http://www.lavocedipistoia.com/f101-l-opinione.html

   
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