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ASSEMBLEA NAZIONALE DEGLI ISCRITTI, Roma 5 Luglio 2014

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E’ in atto un processo che dovrebbe condurre alla cancellazione di 5.000 km di rete ferroviaria dalla scena nazionale, ritenuti improduttivi ed eccessivamente costosi. Nel corso degli ultimi anni si stanno operando scelte pericolose in tal senso. In Piemonte, tanto per dare un esempio, sono state chiuse 483 km di linee ed in altre regioni si sta perseguendo un disegno analogo.

La strategia in atto mira ad impoverire i servizi in modo da disaffezionare i viaggiatori e giustificare poi i tagli in rapporto alla domanda decrescente; si confida inoltre nella scarsa capacità di reazione delle popolazioni locali. Si chiudono le stazioni e si lasciano al degrado (lungo la linea ionica la situazione è da vergogna); si utilizzano treni vecchi, sporchi, soggetti a frequenti guasti; si riducono i servizi (corse soppresse, mancanza di coordinamento, ritardi, ecc.); si vessano i viaggiatori (assenza di informazioni, multe pesanti, zero assistenza), si riduce la manutenzione ordinaria sull’infrastruttura e sui veicoli (gli incidenti sono aumentati e il rischio per viaggiatori e ferrovieri è cresciuto significativamente negli ultimi anni). Un altro tipo di azione consiste nel rompere l’unità della rete; ed ecco allora la scelta di cancellare anelli significativi come i servizi ferroviari fra Sibari e Metaponto (taglio Calabria-Puglia) o fra Catanzaro Lido e Lamezia Terme (taglio Tirreno-Ionio). L’obiettivo è evidente: isolare sempre più le linee ritenute meno importanti, togliendo attrattiva al trasporto ferroviario  e penalizzandone l’accesso e, non appena possibile, far cessare l’esercizio. Il rischio è elevato, si accentuerebbe la marginalizzazione economica e sociale di intere aree regionali in tutta Italia. E’ più che mai necessario organizzare l’iniziativa in difesa e per il rilancio delle ferrovie regionali e interregionali, anche attraverso la rivendicazione del superamento della regionalizzazione, che tanti danni ha apportato al trasporto ferroviario, dimostrando disinteresse e incapacità nel fornire il servizio secondo quanto previsto da leggi nazionali e regolamenti europei, scarsa attenzione nell’ascolto degli utenti e contribuendo così a determinare perfino un peggioramento di stazioni e linee locali.

 Il CIUFER sta acquisendo immagine e forza rivendicativa, ma è necessario compiere ulteriori progressi sul fronte organizzativo. E’ convocata a Roma, Sabato 5 Luglio, dalle ore 13:00 alle ore 16:00, l’ASSEMBLEA GENERALE degli iscritti. Essa avrà luogo presso  la sede del Consiglio Metropolitano sita in Via Giolitti, n. 231, in adiacenza alla Stazione di Roma Termini.

Giorno ed orario sono stati assunti nell’idea di permettere di poter partecipare con un viaggio di A/R nella stessa giornata, contenendo i costi di viaggio. I temi all’ordine del giorno saranno i seguenti:

A)    Aggiornamento eventuale Statuto

B)    Proposta Consiglio Direttivo e Portavoci/Presidente

C)    Strumenti di comunicazione e di protesta

D)    Strategie per un percorso in comune tra utenti e lavoratori delle ferrovie

E)     Strategie per una rappresentatività riconosciuta.

F)     Avvio istanza presso la UE

G)    Calendario iniziative 2014. Sono preventivati i seguenti appuntamenti:

  • Giornata Italiana delle Ferrovie (GIF 2014), 3 Ottobre a Portici. Sarà la seconda GIF, corrispondente al 175 ° anniversario dell’apertura della linea Napoli-Portici.
  • Settimana Europea Mobilità Sostenibile. 16-22 Settembre. Adesione sul tema del trasporto ferroviario. Si prevede di organizzare delle iniziative a scala regionale. 
  • Convegno pubblico a Roma, palazzo delle Ferrovie, a cura di Italia Nostra
   
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