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Comunicato stampa: Basta con la giustizia soggettiva! Basta subire passivamente disservizi di ogni sorta!

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Comunicato stampa: Basta con la giustizia soggettiva! Basta subire passivamente disservizi di ogni sorta!

Ad un giudice, nell’esercizio della legge, gliene dovrebbe riguardare punto delle condizioni climatiche in caso di danni procurati al pubblico da chi fornisce un servizio. La legge vale sempre e per tutti, sulla carta e deve essere garantita per il suo aspetto oggettivo.

Invece, in frontale contrasto con quanto da poco deciso dalla Corte di Giustizia Europea, il pm Maddalena Cipriano del tribunale di Roma, ufficio indagini preliminari, ha appena deciso che la legge a Trenitalia si applichi solo nei giorni di bel tempo (ma noi abbiamo dimostrato, ricorrendo all’inutile istituto della class-action, che per la giustizia italiana la legge è totalmente inapplicabile a Trenitalia, esponendo i cittadini alla quotidiana vessazione impunita e tutelando spudoratamente gli interessi di un privato che opera illecitamente, addirittura con spese procedurali a carico della parte lesa).

Sicché, per costei, se il termometro scende sotto i 4°C, in assenza di nubi, pioggia, neve e vento, Trenitalia non ha colpa, né dolo se interrompe il pubblico servizio e trae per ore in ostaggio gli utenti dei treni e dei binari.

Così, oggi 6 febbraio 2014 in 2 minuti netti si apre, si dibatte e si chiude l’udienza per l’opposizione accolta all’archiviazione di un esposto sulla base di prove ritenute utili, un esposto  che avevo presentato 2 anni fa, a seguito di una ennesima giornata d’inferno ferroviario, che ha procurato danni e disagi a decine di migliaia di viaggiatori. La motivazione - che ha del surreale -  con cui il suddetto giudice ha liquidato la pratica è che, essendovi nel Lazio condizioni climatiche avverse (fatto nemmeno verificato), Trenitalia non ha commesso dolo, in quanto intervenute “cause imprevedibili”.

Ma come si fa a dire una cosa del genere? Perché tanti guasti avvengono nonostante l’utilizzo di sofisticate e costose tecnologie? Perché riguardano quasi esclusivamente ai treni regionali?

Forse il gip Cipriano non sa che la Corte di Giustizia Europea ha sancito con la su menzionata sentenza 26.09.2013 n° C-509/11 un nuovo principio: «I viaggiatori hanno sempre diritto a un rimborso del costo del biglietto in caso di ritardo di un treno, anche se dovuto a causa di forza maggiore».

Per i giudici di Lussemburgo, dunque, ''un'impresa ferroviaria non può inserire nelle proprie condizioni generali di trasporto una clausola che la esoneri dall'obbligo d'indennizzo per il prezzo del biglietto in caso di ritardo causato da forza maggiore'', perché ciò non è previsto dalle ''regole uniformi, che rientrano nel diritto internazionale''.

Cosa che invece a Trenitalia viene invece slealmente concesso dalle Regioni ogni volta che ci si stipula un contratto di servizio, a discapito di utenti e contribuenti. E ciò si evince anche dall’usanza assai abusata (ma attenzione! sempre e solo nel trasporto regionale!) di invocare lo stato di calamità naturale per una pioggia prolungata, una breve nevicata, una giornata afosa per tentare di giustificare (anche in autotutela) a tutto tondo disservizi e incapacità di organizzazione che nel buon governo del territorio NON DEVONO ACCADERE!

Come fanno a condurre una vita normale e non in stato di allerta tutti quei paesi d’Europa dove piovono migliaia di mm d’acqua l’anno, dove il termometro scende sotto i -10°C per mesi, dove la neve permane per intere stagioni, dove il ghiaccio è un’attrazione per turismo, arte, divertimento, dove d’estate 35°C sono la normalità?

Pertanto, notifico al gip Cipriano che faremo ricorso alla Corte Europea di giustizia in opposizione alla sua superficiale, iniqua e sbrigativa sentenza di archiviazione.

''L'indennizzo previsto dal regolamento - spiega infatti la Corte Europea- calcolato sulla base del prezzo del biglietto di trasporto, ha una finalità del tutto diversa, ossia quella di compensare il prezzo pagato dal passeggero come corrispettivo per un servizio che non è stato eseguito conformemente al contratto di trasporto''.

Di seguito riportiamo, per comodità dei giudici, i dati meteo di quella giornata a Roma e garantiamo che sulla linea Roma-Nettuno in quel giorni non è caduto nemmeno un fiocco di neve.

Rosalba Rizzuto

Comitato Pendolari FR8a Carrozza

   
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