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DENUNCIA ANSF - SICUREZZA UTENTI FERROVIE REGIONALI

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Roma 3/02/2014

Oggetto: Sicurezza ferroviaria dei treni regionali

 Questa Associazione è venuta a conoscenza della prescrizione di esercizio (Peif 38) emanata da Trenitalia il 24.12.2013 al fine di recepire la Vs raccomandazione prot. ANSF 00530/13 del 23.01.2013 in materia di istruzioni per il personale di accompagnamento, atta a gestire i casi imprevedibili di sovraffollamento.

Pur giudicando negativamente che alle Imprese è stata concessa totale discrezionalità sui tempi di recepimento della stessa (circa un anno), appare evidente che la suddetta prescrizione di esercizio non tenti nemmeno di affrontare le problematiche evidenziate dall’Agenzia.

Premesso che, contrariamente a quanto indicato nella Vs nota in cui si parla di uno “squilibrio tra la domanda di trasporto e la relativa offerta”, la Peif 38 afferma invece che “i treni per trasporto viaggiatori vengono programmati con composizioni di veicoli passeggeri di tipologia e quantità idonee alla frequentazione prevista”, dando ad intendere che il sovraffollamento dei treni sarebbe sempre, per Trenitalia, un evento imprevedibile, ci sembra importante segnalarVi quanto segue:


il sovraffollamento dei treni regionali nelle grandi città è un fatto quotidiano, assodato e risaputo dalla stessa società Trenitalia; tale consapevolezza, così come riportato dal quotidiano Metro del 15.02.2013, ha portato l’AD Mauro Moretti a dichiarare, ad esempio, che “a Roma serve raddoppiare il numero dei treni nell’ora di punta e un servizio ad altissima frequenza per l’area metropolitana da Civitavecchia a Nettuno”.

Considerando quali bacini di utenza hanno città come Milano, Torino, Bologna, Firenze, Napoli, ecc., si comprende come la realtà quotidiana sia invece prevista e prevedibile per tutte queste città ed il problema del sovraffollamento la sola conseguenza di scelte economiche aziendali.

Tali scelte continuano a produrre, quotidianamente, grave pregiudizio per la sicurezza dell’esercizio e in materia di ordine pubblico, contravvenendo dolosamente a quanto dispone il DPR 11.07.1980, n.753 con gli articoli 6, 7 e 12.

Nella prescrizione su citata, non si evince, come da Voi espressamente richiesto, alcuna misura indicata come “particolare azione mitigativa dei rischi” e le uniche cose che il personale chiamato ad operare dovrebbe fare sarebbero quelle di telefonare alla propria sala operativa (che dovrebbe già conoscere quale siano le affluenze nelle ore di punta e la composizione dei treni da loro disposta) e quella di informare i passeggeri in piedi di non occupare le aree non ammesse dalla EN 15663, dimenticando che nonostante ciò resterebbe comunque il problema per il personale preposto alla sicurezza di muoversi all’interno dei veicoli ed il dover rispettare i parametri di carico massimo dei rotabili.

La stessa Peif non considera minimamente il fatto che il capotreno possa essere impossibilitato alla stessa verifica della presenza di viaggiatori nelle aree vietate per il semplice fatto che, proprio a causa della troppa affluenza, non può più muoversi una volta salito a bordo.

Questa Associazione deve quindi anche registrare e lamentare con forza la mancanza di assistenza a bordo nei casi suindicati, essendo i treni regionali affidati quasi esclusivamente al solo capotreno, nonostante quanto prescritto dal punto 4.28 dell’allegato B del Decreto ANSF 4/2012, in cui si comprende assai bene che il tipo di servizio da svolgere determina anche il numero degli agenti di accompagnamento al fine di gestire la sicurezza di utenti, clienti e lavoratori.

Si consideri infatti che la gestioni di suddette situazioni di sovraffollamento, dove il numero dei viaggiatori va dagli oltre 500-600 sui convogli denominati TAF agli oltre 1000-1500 sui treni con materiale navetta e doppio piano, è affidata in genere al solo capotreno, fatto che determina l’impossibilità di conferire con lo stesso per la quasi totalità dei viaggiatori e rende difficili se non impossibili i suoi interventi a tutela della pubblica incolumità, di cui è a garanzia.

Informando che questa segnalazione viene fatta ai sensi dell’art.3 del Reg. 352/2009/CE, si chiede pertanto a codesta Agenzia di intervenire con urgenza con le necessarie contromisure al fine di sanare le criticità su esposte.

Si resta in attesa di un cortese riscontro alla presente.

Domenico Gattuso (Referente CIUFER)

   
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