Home

Domande dei pendolari della linea ferroviaria Roma-Nettuno alle quali nessuno risponde assumendosi le responsabilità in capo.

Dettagli

1)    Perché Trenitalia preferisce da anni subire atti vandalici sui treni lasciati nottetempo incustoditi e aperti al deposito di Nettuno (e tutti gli altri depositi italiani che non siano Roma Termini, Roma Tiburtina e tutti i depositi dell’AV) piuttosto che prevenirli?

2)    Perché Trenitalia preferisce mettere a bilancio le ENORMI spese delle riparazioni dei treni vandalizzati, piuttosto che una voce fissa per la vigilanza ad un costo 10 volte inferiore?

3)    Perché gli atti vandalici si espletano solo sulle linee e sui treni regionali e mai sull’AV?

4)    Perché tutti i finanziamenti al Trasporto pubblico regionale spariscono sempre in un nulla di fatto e il bilancio di FS è sempre in attivo?

5)    Perché questo servizio strategico regionale, ancorché pubblico, sta in tutta Italia da anni subendo un progressivo smantellamento ad opera di una gestione privatistica, senza che né le regioni deputate a risponderne, né lo Stato mettano becco fissando regole e veti intervengano per attuare quanto previsto dal regolamento europeo 1370/2007?

6)    Perché il governo italiano da anni va stipulando accordi, impegni, protocolli internazionali sulla riduzione delle emissioni, salvo poi disattenderli spendendo e spandendo solo in strade, bretelle e autostrade, linee ad alta velocità, lasciando distruggere il patrimonio comune della rete ferroviaria regionale più capillare d’Europa, permettendo la chiusura di linee e stazioni, l’eliminazione di binari e scambi, la riduzione delle corse, impedendo il raddoppio dei binari unici, a fronte di una domanda sempre più consapevole e in crescita?

7)    Perché le regioni pagano per un servizio ferroviario e lasciano sostituire le corse dei treni con bus inquinanti?

8)    Perché gli italiani sono chiamati solo a pagare le sanzioni europee (oltre al danno la beffa!) e non hanno diritto ad usufruire dei servizi basilari sanciti dalla Costituzione e dai regolamenti europei?

9)    Perché l’AD del gruppo FS Moretti pubblicamente afferma che “l’infrastruttura può fare più traffico” se le regioni comprano nuovi treni, mentre a noi pendolari, nella farsa dei tavoli di concertazione regionale, Trenitalia, parte dello stesso gruppo, dice che non può aumentare la frequenza dei treni perché tutti gli “slot” di Termini sono pieni e vara i nuovi orari riducendo le nostre corse giornaliere?

10)  Perché in certe fasce orarie da Roma Termini partono in mezz’ora 3 Frecciarossa per Milano e nemmeno un treno regionale?

11)  E perché per l’AV a Roma Termini sono stati riservati 11 binari (appositamente restaurati e rialzati, mentre i pendolari per salire a bordo devono fare i conti con barriere architettoniche insormontabili per anziani, bambini e disabili, arrampicandosi su scalini a 50 cm dalla banchina o scapicollandosi lungo i binari a 800 metri dall’ingresso) su 28 disponibili (cioè il 40%) limitando così la disponibilità alle corse regionali, quando il rapporto tra la popolazione dei pendolari e quella dei VIP è di 10 ad 1 e quando avevano creato Tiburtina e una linea TAV dedicata all’AV?

   
© ALLROUNDER