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VANDALISMO??

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VANDALISMO??

Di Rosalba Rizzuto

 Trenitalia manipolato l'informazione, dichiarando nel comunicato emanato agli organi di stampa che "Trenitalia, che ha sporto denuncia contro ignoti, fa presente che, benché ci sia la sorveglianza della polizia ferroviaria e del personale, un appello va al senso civico dei viaggiatori".

 Da queste affermazioni sembrerebbero emergere tre reati:

1 - dichiarazioni mendaci: mentite artatamente sulla sorveglianza in stazione, sapendo di aver sempre rifiutato, in tutti i tavoli regionali in cui l'ho richiesto per 4 anni e in un fuori diretta RAI non più tardi di 6 giorni fa alla stazione di Anzio, di investire nella prevenzione degli atti vandalici mettendo lucchetti, presidi, vigilanza e telecamere a Nettuno. Il dirigente RFI intervenuto mi ha guardato con commiserazione affermando che se dovessero disporre questi presidi in ogni deposito d'Italia la spesa sarebbe improponibile. Al che gli ho persino ribattuto che questo era frutto dei tagli di spese e personale e che comunque dovevano farlo almeno in quelle stazioni in cui i vandalismi si verificano frequentemente, come Nettuno, ma lui mi ha fatto un sorrisetto elusivo e si è defilato.

2 - diffamazione dei pendolari, reputandoli responsabili direttamente o indirettamente degli atti vandalici e richiamandoli ad un comportamento civile; un'illazione veramente offensiva, non possiamo accettarla!

3 - falso in bilancio: riteniamo che i 14.000 € siano un preventivo di spesa gonfiato: richiediamo la rendicontazione economica delle spese sostenute per le pulizie delle 3 carrozze, per la sostituzione dei 10 finestrini, per la ricarica degli estintori e per la manutenzione delle 4 carrozze (tutte operazioni in-house), corredandole con le foto dei danni.

 E comunque ribadiamo che, relativamente ai disservizi ricaduti sulle nostre spalle da 3 giorni a questa parte (soppressioni di 5 corse, comprese quelle notturne, 31 corse in ritardo, chiusura di 4 carrozze su 8), dalla recente sentenza della Corte di giustizia Europea n° C-509/11 del 26/09/2013, il servizio pubblico deve essere garantito anche in caso di calamità naturale, figuriamoci per atti vandalici derivanti dall'incuria di FS!

 Chiediamo pertanto una ritrattazione di quanto comunicato alla stampa e le pubbliche scuse. Siamo stanchi di essere considerati dei vandali e degli evasori, facendo ricadere su di noi responsabilità in capo a  mancanze  vostre e di una regione che non sa tutelare i propri cittadini.

Come dicevo sulla banchina di Anzio giovedì scorso, quello che richiedono i pendolari è maggiore rispetto per loro nell'erogazione di questo servizio pubblico, che passa in primis per la lealtà del confronto.

   
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