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TARIFFE. UN PO' DI CHIAREZZA

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REPORT.  IL BIGLIETTO INFLESSIBILE

di Giorgio Mottola

 

 CLAUDIA DI PASQUALE

Tutto si gioca sull’Alta Velocità. Intanto i pendolari si devono arrangiare perché sembra che non interessino a nessuno. Ma i passeggeri in genere non vengono agevolati con troppe restrizioni sul biglietto rispetto ad altri paesi europei. Cosa succede quando perdi un treno o lo prendi all’ultimo, ce lo racconta Giorgio Mottola.

GIORGIO MOTTOLA

Chiedo scusa, io avevo preso il biglietto ad Alta Velocità per il treno delle 14.20. Posso prendere questo?

CONTROLLORE 1

Deve farne un altro, purtroppo non si può fare niente: i biglietti sono legati al treno.

GIORGIO MOTTOLA FUORI CAMPO

Per tutti i treni Intercity, Espresso, Eurostar e Alta Velocità, Trenitalia ha introdotto la prenotazione obbligatoria: ogni biglietto vale per un solo treno e per un solo orario.

ANDREA RICCI – PENDOLARE

C’è una guida di… si chiama guida per il viaggiatore che è una cosa di 40 pagine per spiegare come si devono fare i biglietti in Italia.

GIORGIO MOTTOLA FUORI CAMPO

Per chi usa le macchinette, è possibile cambiare l’orario senza pagare gli 8 euro di sovrapprezzo. Se invece devi passare da un Intercity a un’Alta Velocità?

CONTROLLORE 2

Allora: se sale su questo come differenza paga…sono circa 31 euro di differenza, più 8 euro.

GIORGIO MOTTOLA FUORI CAMPO

Ma i biglietti per l’Alta Velocità, gli Eurostar e gli Intercity, durano soltanto un’ora e, se parti dopo, devi comprarne un altro a prezzo intero.

GIORGIO MOTTOLA

Però, qual è la logica? In Germania ad esempio, un biglietto vale tre giorni. Perché in Italia soltanto 60 minuti e non è possibile cambiarlo nemmeno in biglietteria poi?

MAURO MORETTI – AMMINISTRATORE DELEGATO GRUPPO FS

Quale biglietto vale 60 minuti, scusi?

GIORGIO MOTTOLA

Tutti i biglietti.

MAURO MORETTI – AMMINISTRATORE DELEGATO GRUPPO FS

Quale?

GIORGIO MOTTOLA

Intercity, Alta Velocità, Eurostar…

MAURO MORETTI – AMMINISTRATORE DELEGATO GRUPPO FS

Dopo la partenza del treno.

GIORGIO MOTTOLA

Sì, certo.

MAURO MORETTI – AMMINISTRATORE DELEGATO GRUPPO FS

Ma questa cosa è una regola perché da noi abbiam dei prezzi più bassi e quindi facendo dei prezzi più bassi, dobbiamo fare delle regole più strette.

GIORGIO MOTTOLA

Quindi il fatto che i biglietti costino di meno, vi autorizza a fare qualsiasi cosa rispetto al biglietto..

MAURO MORETTI – AMMINISTRATORE DELEGATO GRUPPO FS

Noi abbiamo una nostra politica di prezzi, abbiamo una nostra politica rispetto alla clientela e questa politica in questi anni ci ha pagato.

GIORGIO MOTTOLA FUORI CAMPO

La Roma-Orvieto, è usata da migliaia di pendolari.

VALERIA CIOCCOLO - PENDOLARE

Se io accedo con un abbonamento Intercity ad un treno regionale, mi fanno pagare il biglietto come se non lo avessi, più la multa. Quindi sono proprio priva di biglietto.

GIORGIO MOTTOLA FUORI CAMPO

Eppure la carta servizi di Trenitalia consente a chi ha un biglietto Intercity di poter salire su un regionale senza pagare sovrapprezzo. Se invece hai un abbonato, puoi spostarti liberamente solo su gli Intercity, che però in alcune tratte passano quando va bene, ogni tre ore. Oppure…

VALERIA CIOCCOLO - PENDOLARE

Posso comprare un abbonamento regionale, più una carta “Tuttotreno”, si chiama, quindi che mi da accesso anche all’Intercity, di ulteriori 400 Euro all’anno.

GIORGIO MOTTOLA FUORI CAMPO

La carta “Tutto treno” è in vigore in sette regioni italiane e siccome in parte la pagano le amministrazioni, ogni regione contribuisce con una quota diversa.

VALERIA CIOCCOLO - PENDOLARE

La carta “Tutto treno” dell’Umbria, costa il doppio rispetto a quella della Toscana. Però, diciamo che il costo era deciso a livello regionale e la nostra costa 400euro a fronte di 250 della Toscana.

MARCO PONTI – ECONOMIA APPLICATA POLITECNICO MILANO

Sono pagate dalle regioni, ma il gestore è sempre Trenitalia, quindi il gestore è sempre lo stesso. Chiaramente fa delle politiche sgradevoli per i passeggeri, però non avendo concorrenti su quel tipo di servizio può fare quel che gli pare e il passeggero

può solo scegliere se prendere il treno o non prenderlo.

GIORGIO MOTTOLA FUORI CAMPO

Oppure ricorrere ai vecchi metodi.

ROSALBA RIZZUTO – PENDOLARE

I nostri treni sono doppio piano e se tu passi singolarmente, chi deve evadere, non pagare, fa il giro di sopra e quindi bypassa il controllo.

GIORGIO MOTTOLA FUORI CAMPO

Sulla tratta Roma - Nettuno da regolamento erano previsti un capotreno e due controllori, di cui però a bordo non c'è più traccia da anni.

GIORGIO MOTTOLA

Ma è vero che qui il controllore non passa mai?

PASSEGGERO TRENO REGIONALE ROMA – NETTUNO

No si vede che non gli servono più i soldi.

PASSEGGERO TRENO REGIONALE ROMA – NETTUNO

Si sono rimessi a posto.

MARCO PONTI – ECONOMIA APPLICATA POLITECNICO MILANO

Non è che Trenitalia sia così attenta alla evasione dei biglietti. Probabilmente fa i suoi conti, quanto perde di introiti rispetto al costo del personale in più che è molto molto alto nel caso di Trenitalia.

GIORGIO MOTTOLA FUORI CAMPO

Ma se c'è il controllore, non c’è giustificazione che tenga: paghi 50 euro di multa se saldi subito, 200 se te la fai inviare a casa. All’estremo Nord la situazione è un’altra.

Davanti alla stazione di Bolzano incontriamo Gianguido Piani, che per lavoro prende molto spesso il treno per la Germania.

GIANGUIDO PIANI – INGEGNERE ESPERTO DI TARIFFE FERROVIARIE

Stamattina andiamo a Monaco...

GIORGIO MOTTOLA

E il biglietto lo abbiamo fatto?

GIANGUIDO PIANI – INGEGNERE ESPERTO DI TARIFFE FERROVIARIE

Non c’è bisogno: possiam farlo in treno!

GIORGIO MOTTOLA FUORI CAMPO

Sull'Eurocity per Monaco puoi fare il biglietto sul treno senza pagare multe o sovrapprezzi.

GIANGUIDO PIANI – INGEGNERE ESPERTO DI TARIFFE FERROVIARIE

È molto più flessibile: paghi per quel biglietto, però se si verificano situazioni – ritarda il taxi che ti sta portando in stazione, sei in una riunione di lavoro che si allunga e dalla quale non puoi materialmente allontanarti – lì puoi mettere in moto tutto il meccanismo per cambiare la prenotazione. Sai che comunque puoi arrivare in stazione, salire sul primo treno che ti porta nella direzione per cui hai pagato e per questo non vieni penalizzato e normalmente trovi il posto.

GIORGIO MOTTOLA FUORI CAMPO

Sui treni tedeschi la prenotazione è facoltativa e costa 4 euro.

GIANGUIDO PIANI – INGEGNERE ESPERTO DI TARIFFE FERROVIARIE

Dove i posti son riservati come qui in questo caso, lo vedi dal display. Quindi qui il posto del finestrino è riservato tra Stoccarda e Mannheim e quello di corridoio tra Monaco e Mannheim. Questo significa che se devi andare fino a Stoccarda puoi sederti qui e non c’è nessun problema. Ove il display è spento, puoi sederti perchè vuol dire che il posto non è riservato.

GIORGIO MOTTOLA FUORI CAMPO

Un biglietto per l'alta velocità vale per tre giorni e qualsiasi cambio è gratuito, ma non è sempre stato così. Nel 2001 le Ferrovie tedesche avevano adottato il modello italiano.

GIANGUIDO PIANI – INGEGNERE ESPERTO DI TARIFFE FERROVIARIE

Quindi occorreva prenotare prima, eccetera. Tutti i prezzi erano modulati in modo tale da spingerti a vincolarti il più presto possibile al posto. Quello che è successo è che nel giro di pochi mesi han perso il 10% dei passeggeri. Ci son state proteste enormi politiche, lettere ai giornali, unioni di consumatori; c’è stata una risposta estrema proprio perché il sistema di base non è concepito per funzionare in questo modo. E a quel punto lì le ferrovie salvarono la faccia licenziando la persona alla quale diedero la colpa anche se non era sua di aver introdotto questo sistema.

GIORGIO MOTTOLA FUORI CAMPO

Così la Germania ha scelto la via del biglietto flessibile.

GIANGUIDO PIANI – INGEGNERE ESPERTO DI TARIFFE FERROVIARIE

Se ti capita una volta all’anno di fare un viaggio, lo paghi in pieno, lo paghi molto caro. Se invece sei un viaggiatore regolare ti propongono degli strumenti, le carte di sconto, per cui sai che comunque sulla tariffa piena hai uno sconto o del 25 o del 50%.

GIORGIO MOTTOLA

Ci sono troppi furbi sui treni italiani, e Trenitalia invece di aumentare i controllori ha deciso di aumentare le difficoltà per cambiare il biglietto.

 

 

 

Nota di redazione CIUFER:

 

Moretti, quando fa riferimento ai prezzi di altri paesi, cita prezzi di mercato legati al profitto e quindi è facile per lui dire che è svantaggiato. Prende a riferimento solo il parametro che gli conviene e non parla ad esempio delle esenzioni come quella della Germania dove, ad esempio, gli studenti viaggiano gratis.

 Il nostro obiettivo è quello di un trasporto pubblico sociale e sicuro, che grazie al fatto che trasporta grandi masse di persone, sia anche conveniente. E' possibile realizzarlo e non si deve parlare di profitto. Nell'Inghilterra che lui cita, i vagoni sono di proprietà di banche che li noleggiano alle imprese ferroviarie, col risultato che queste ultime, per risparmiare, mettono meno carrozze in composizione ai treni e la gente sta come le sardine pur pagando prezzi esagerati. A guadagnarci sono dunque le banche e le imprese ferroviarie, non il pubblico e ciò è contrario a quanto prescrive quel regolamento europeo che ormai ti è ben noto, il 1370/2007.

   
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