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CUNEO-NIZZA. DIAMO BATTAGLIA

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Sono lontani (20 Novembre 2013, un mese fa!) i tempi in cui un raggiante Enrico Letta a fianco di un sorridente Francois Hollande parlava della Cuneo-Nizza come mezzo utile per rendere più osmotiche le relazioni tra Italia e Francia.

Le parole facevano ben sperare, ma già allora si diceva: aspettiamo di vedere i fatti.

Aspettiamo di vedere iscritti a bilancio dello Stato quei famosi 29 milioni che avrebbero sbloccato la situazione.

Niente da fare.

 Ci immaginiamo Letta e i suoi ministri scorrere rapidamente le varie voci di spesa e al punto Cuneo-Nizza esclamare con fastidio: Chi? Quei quattro fresconi al confine con la Francia?

Noi dovremmo pagare la manutenzione del tratto francese? Ma perchè?

Per il trattato del 1970? Ma occorre rivederlo 'sto trattato e ci vuole tempo!

Ma se il siparietto lo abbiamo, forse, solo immaginato, la dura realtà è che nella finanziaria (ora blindata dal voto di fiducia) quei 29 milioni non ci saranno, perchè tutti gli emendamenti dei parlamentari cuneesi e, parrebbe di capire, anche quello del governo (vedi risposta alla Dadone) sono stati bocciati in Commissione.

 Vergogna Letta, vergogna Lupi, che vi siete impegnati pubblicamente..

Noi non ci arrendiamo ma chiediamo un gesto forte da parte dei parlamentari del territorio: NON votate la fiducia a una finanziaria che non dà risorse alla Cuneo-Nizza. Altrimenti, dovrete vergognarvi pure voi.

 Comitato cuneese difesa ferrovie

 

ITALIANI E FRANCESI UNITI CONTRO LA CHIUSURA DELLA CUNEO-NIZZA

 Domenica 15 dicembre, proprio mentre entrava in vigore il nuovo orario ferroviario che sanciva, ufficialmente, il passaggio da 16 a 4 corse giornaliere della Cuneo-Ventimiglia, diverse centinaia di persone provenienti dalla Francia e dall'Italia, si sono ritrovate a Tenda per esprimere la propria protesta per tale decisione.

Erano presenti tutti i sindaci della val Roya, l'assessore del Comune di Cuneo Valter Fantino e il consigliere Emanuele Isoardi, e il consigliere regionale del Piemonte Fabrizio Biolè. All'evento è seguito un momento di discussione in cui il Comitato in difesa delle Ferrovie Locali di Cuneo e il collettivo delle organizzazioni della Valle Roya che hanno indetto la manifestazione, hanno dato vita al COMITATO FRANCO-ITALIANO PER LA CUNEO NIZZA, unendo così le forze in vista del raggiungimento di un obiettivo comune: salvare, sviluppare e modernizzare la linea ferroviaria la cui sopravvivenza è gravemente in pericolo.

Il neonato comitato reclama, nell'immediato, il promesso finanziamento e la messa in opera dei lavori urgenti che permetteranno l'annullamento del rallentamento a 40km/h, preso a pretesto dalla Regione Piemonte per la drastica riduzione delle corse, nonché il ripristino dei treni che permettano di soddisfare i bisogni delle popolazioni del Piemonte, della Liguria, della Costa Azzurra e della Roya. Più a lungo termine, si chiede la revisione della convenzione franco-italiana del 1970 e la modernizzazione e l'elettrificazione della linea.

La prossima mobilitazione sarà il 27 dicembre a Genova in occasione dell'incontro tra i Presidenti delle Regioni Piemonte e Liguria sul tema dei trasporti. Il Comitato sarà presente per confermare la propria volontà di non mollare, forte del sostegno dei 20mila cittadini che, ad oggi, hanno firmato la petizione.

Info: comitato.ferrovie.cuneo@gmail

 COMITATO FRANCO-ITALIANO PER LA CUNEO-NIZZA

 

 

   
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